L'alcoolismo è l'eccessiva ingestione di alcool che si manifesta con
l'ubriachezza.
L' abitudine ad assumere alcool in quantità eccessive può
trasformarsi in una forma di tossicomania, questa è dovuta, a volte, a una
combinazione di fattori di diversa natura.
L'alcool produce uno stato tossico
generale di tutto l'organismo, accompagnato da una situazione carenziale dovuta
sia ad insufficiente apporto alimentare, sia a riduzione dell'assorbimento e
dell' utilizzazione degli alimenti introdotti.
Gli effetti comprendono una vasta
gamma di disturbi all' apparato digerente, e in particolare fegato e pancreas.
Tra le patologie più diffuse abbiamo l' ulcera, l' infiammazione del rene e del
sistema nervoso centrale e periferico, nefrite, nevriti ecc. ecc.
Nonostante i
molti progressi compiuti nelle terapie contro l' alcoolismo, le stime del numero
di decessi legati a questo tipo di abuso restano comunque elevate.
In questo
senso l'OMS si propone di ridurre del 25% il consumo di alcolici.
Al giorno d'oggi l'uso dell' alcool sta aumentando, e non solo tra gli adulti, ma anche tra
i giovani e gli adolescenti.
Secondo il Ministero della Salute, l' alcool
provoca ogni anno, in Italia, la morte di oltre 20 mila persone e quasi la metà
di queste sono vittime di incidenti stradali dovuti all'eccessiva ingestione di
bevande alcoliche.
Tra i ragazzi si è poi diffuso il BINGE DRINKING, cioè l'
ubriacatura del fine settimana, infatti, nei controlli di polizia effettuati,
tanti sono i giovani trovati alla guida con un tasso di alcool nel sangue
superiore ai limiti consentiti dalla legge.
La soglia di consumo, secondo l'OMS,
è di tre bicchieri al giorno per gli uomini, due per le donne, più precisamente
10-20 grammi per le donne, 20-40 per gli uomini, ma la quantità si riduce per
gli adolescenti, gli anziani e per chi ha problemi di salute.
Non minimizziamo
questo problema. C' è in ballo il futuro di noi giovani.