Oggi, 12 giugno 2009, il Consiglio dei Ministri approva riforma dei licei, si parte dal 2010
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REGOLAMENTO UFFICIALE
Approvata oggi in prima lettura dal Consiglio dei Ministri la riforma dei licei.
Si tratta di una riforma epocale che partirà dal 2010 e che segna un passo
fondamentale verso la modernizzazione del sistema scolastico italiano.
L’impianto complessivo dei licei, infatti, risale alla legge Gentile del 1923.
Con questa riforma si vuole:
- fornire maggiore sistematicità e rigore e coniugare tradizione e
innovazione;
- razionalizzare i piani di studio, privilegiando la qualità e
l’approfondimento delle materie di studio;
- caratterizzare accuratamente ciascun percorso liceale;
- riconoscere ampio spazio all’autonomia delle istituzioni scolastiche;
- consentire una più ampia personalizzazione, grazie a quadri orari ridotti
che danno allo studente la possibilità di approfondire e recuperare le
mancanze.
Il Regolamento recante “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo
e didattico dei licei” approvato oggi completa la riforma della scuola
secondaria superiore avviata dal ministro Mariastella Gelmini con la riforma
degli istituti tecnici e professionali e partirà dal 2010.
Il nuovo modello dei licei partirà gradualmente, coinvolgendo a partire
dall’anno scolastico 2010-2011 le prime e le seconde. La riforma entrerà a
regime nel 2013.
Le novità della riforma:
Per cancellare la frammentazione e consentire alle famiglie e agli
studenti di compiere scelte chiare i 396 indirizzi sperimentali, i 51
progetti assistiti dal Miur e le tantissime sperimentazioni attivate saranno
ricondotte in
6 licei.
Rispetto al vecchio impianto che prevedeva solo il liceo classico, il liceo
artistico e lo scientifico, oltre all’istituto magistrale quadriennale e a
percorsi sperimentali linguistici, con la riforma avremo:
- Liceo artistico articolato in tre indirizzi:
- indirizzo Arti Figurative
(ex. Liceo Artistico, prima sezione
Accademia;
ex. Istituto d'Arte, sezioni: Arti grafiche, Decorazione
pittorica, Decorazione plastica, Arte del mosaico, Arte della stampa,
arte dell'alabastro, Arte delle pietre dure, Decorazione plastico arredo
chiesa, Decorazione pittorica arredo chiesa;
ex Progetto sperimentale
Michelangelo, indirizzi: Pittura e decorazione pittorica, Arte e
restauro delle opere pittoriche, Scultura e decorazione plastica; Arte e
restauro delle opere lapidee, Rilievo e catalogazione, Arte e restauro
del mosaico, Arte e restauro dell'alabastro;
ex Progetto sperimentale
Leonardo, indirizzi: Catalogazione e conservazione dei beni culturali;
Figurativo;
ex Progetto sperimentale Liceo d'Arte (Brocca),
indirizzi: Beni culturali e della conservazione;
ex Percorsi
sperimentali autonomi coerenti con l'indirizzo).
A conclusione del percorso di studio gli
studenti dovranno essere in grado di cogliere i valori estetici nelle
opere artistiche ed individuare le problematiche estetiche, storiche,
economiche, sociali e giuridiche connesse alla tutela e alla
valorizzazione dei beni artistici e culturali;
- indirizzo: Architettura, Design, Ambiente
(suddiviso in due sottosezioni)
- Sezione Architettura e Ambiente
(ex Liceo Artistico,
seconda sezione (Architettura);
ex Istituto d'Arte, sezioni: Disegnatori
di architettura; Disegnatori di architettura e arredamento; Arredamento;
ex Progetto sperimentale Michelangelo, indirizzi: Architettura e arredo;
ex Progetto sperimentale Liceo d'Arte (Brocca) Composizione e
progettazione;
ex Percorsi sperimentali autonomi coerenti con la
sezione)
- Sezione Design
(ex Istituto d'Arte, sezioni: Arte del mobile; Arte
della ceramica; Tecnologia ceramica; Oreficeria; Arte dei metalli e
oreficeria; Moda e costume; Arte dei metalli; Arte del corallo; Arte del
legno; Arte del tessuto; Arte del vetro; Arte della porcellana; Arte del
metallo e oreficeria arredo chiesa; Arte del tessuto, decorazione e
arredo della chiesa; Arte del merletto e del ricamo;
ex Progetto
sperimentale Michelangelo, indirizzi: Disegno industriale; Moda e
costume; Arte e restauro della ceramica; Arte e restauro dell'oro e dei
metalli preziosi; Arte e restauro dei metalli; Arte e restauro del
corallo; Arte e restauro delle opere lignee; Arte e restauro del tessuto
e del ricamo; Arte e restauro del vetro; Arte e restauro del libro;
Grafica;
ex Progetto sperimentale Leonardo, indirizzi: Architettura e
design; Grafico visivo;
ex Progetto sperimentale Liceo d'Arte (Brocca=
Arte e comunicazione visiva;
ex Percorsi sperimentali autonomi coerenti
con la sezione).
A conclusione del percorso
di studio gli studenti dovranno essere in grado di conoscere e
utilizzare i codici della comunicazione visiva e audiovisiva nella
ricerca e nella produzione artistica, in relazione al contesto
storico-sociale;
- indirizzo: Audiovisivo, Multimedia, Scenografia
(ex Istituto
d'Arte, sezioni: Disegno animato; Scenotecnica; Arte pubblicitaria; Arte
della grafica pubblicitaria e fotografica; Fotografia artistica;
ex
Progetto sperimentale Michelangelo, Immagine fotografica, filmica e
televisiva;
ex Percorsi sperimentali autonomi coerenti con l'indirizzo)
A conclusione del
percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di impiegare
tecnologie tradizionali e innovative nella ricerca, nella progettazione
e nello sviluppo delle proprie potenzialità artistiche.
- Liceo classico
(ex Liceo classico e relative sperimentazioni)
Con la riforma sarà introdotto l’insegnamento di una lingua straniera per l’intero
quinquennio.
- Liceo scientifico
(qui è possibile attivare l'opzione scientifco-tecnologica)
(ex Liceo scientifico e relative sperimentazioni; gli indirizzi sperimentali
che non prevedono lo studio del latino confluiscono, di norma, nella opzione
scientifico-tecnologica).
Oltre al normale indirizzo
scientifico le scuole potranno attivare l’opzione scientifico
tecnologica: non sarà infatti impartito l'insegnamento della lingua
latina e consentirà l’approfondimento della conoscenza di
concetti, principi e teorie scientifiche e di processi tecnologici, anche
attraverso esemplificazioni operative.
- Liceo linguistico
(ex Liceo linguistico e relative sperimentazioni;
ex Indirizzi linguistici
sperimentali).
Il nuovo liceo linguistico prevede
l’insegnamento di 3 lingue straniere. Dalla terza liceo
un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dalla
quarta liceo un secondo insegnamento sarà impartito in lingua straniera.
- Liceo musicale e coreutico
(suddiviso in: sezione musica e sezione coreutica)
(ex Sperimentazioni musicali, coreutiche, musicali e coreutiche, artistico
musicali autonome).
E’ una delle novità
della riforma. Il liceo musicale sarà articolato nelle due sezioni musicale
e coreutica. Inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10
coreutiche e potranno essere attivati in collaborazione con i conservatori e
le accademie di danza per le materie di loro competenza.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, devono essere in grado
di:
- cogliere i valori estetici delle opere musicali;
- conoscere repertori significativi del patrimonio musicale e coreutico
nazionale e internazionale, analizzandoli mediante l’ascolto, la
visione e la decodifica dei testi;
- individuare le ragioni e i contesti storici relativi ad opere, autori,
personaggi, artisti, movimenti, correnti musicali e allestimenti
coreutici;
- conoscere ed analizzare gli elementi strutturali del linguaggio
musicale e coreutico sotto gli aspetti della composizione,
dell’interpretazione, dell’esecuzione e dell’improvvisazione;
- conoscere le relazioni tra musica, motricità, emotività e scienze
cognitive.
- Liceo delle scienze umane
(qui è possibile attivare l'opzione economico-sociale)
(ex Percorsi sperimentali quinquennali a indirizzo magistrale; gli indirizzi
sperimentali che non prevedono lo studio del latino confluiscono, di norma,
nella opzione economico-sociale).
Altra novità della
riforma è il liceo delle scienze umane. Sostituisce il liceo sociopsicopedagogico portando a regime le sperimentazioni avviate negli anni
scorsi. Il piano di studi di questo indirizzo si basa sull’approfondimento
dei principali campi di indagine delle scienze umane, della ricerca
pedagogica, psicologica e socio-antropologico-storica.
- Le scuole potranno attivare l’opzione sezione
economico-sociale: non sarà infatti impartito l'insegnamento
della lingua latina e saranno approfonditi i nessi e le
interazioni fra le scienze giuridiche, economiche, sociali e storiche.
Altre novità introdotte
dalla Riforma Gelmini:
- valorizzazione della lingua latina. Il latino è presente
come insegnamento obbligatorio nel liceo classico, scientifico, linguistico
e delle scienze umane; come opzione negli altri licei;
- incremento orario della matematica, della fisica
e delle scienze per irrobustire la componente scientifica nella
preparazione liceale degli studenti (gli insegnamenti di fisica e scienze
possono essere attivati dalle istituzioni scolastiche anche nel biennio del
liceo classico);
- potenziamento delle lingue straniere con la presenza
obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni ed
eventualmente di una seconda lingua straniera usando la quota di autonomia.
- presenza nel liceo scientifico di una opzione in cui confluisce
l’esperienza del liceo tecnologico, che ha rappresentato negli
anni trascorsi un significativo filone di innovazione;
- presenza delle discipline giuridiche ed economiche sia
nel liceo scientifico (opzione tecnologica), sia nel liceo delle scienze
sociali (opzione economico-sociale), sia negli altri licei attraverso la
quota di autonomia.
- insegnamento, nel quinto anno, di una disciplina non linguistica
in lingua straniera, che ci allinea alle migliori esperienze del
resto d’Europa.
- Sarà valorizzata la qualità degli apprendimenti piuttosto che la
quantità delle materie. I quadri orari saranno adeguati a quelli
dei Paesi che hanno raggiunto i migliori risultati nelle classifiche Ocse
Pisa come la Finlandia (856 ore all’anno). Il quadro orario sarà annuale
e non più settimanale, in modo da assegnare alle istituzioni scolastiche
una ulteriore possibilità di flessibilità.
Tutti i licei prevederanno 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 nel
secondo biennio e nel 5° anno, ad eccezione del classico (31 ore negli
ultimi tre anni), per preservare le caratteristiche rafforzando la lingua
straniera, dell’artistico (massimo 35), musicale e coreutico (32), perché
questi ultimi prevedono materie pratiche ed esercitazioni.
- Entrano a regime le sperimentazioni che hanno coinvolto
gli istituti d’arte, i percorsi musicali, i vecchi istituti magistrali e
le sperimentazioni scientifico tecnologiche e linguistiche, queste ultime
nate dall’esperienza delle scuole non statali, private o degli enti
locali.
Nuova organizzazione
La nuova organizzazione dei licei prevede:
- Maggiore autonomia scolastica:
- Possibilità per le istituzioni scolastiche di usufruire di una quota
di flessibilità degli orari del 20% nel primo biennio e nell’ultimo
anno e del 30% nel secondo biennio. Attraverso questa quota, ogni scuola
può decidere di diversificare le proprie sezioni, di ridurre (sino a un
terzo nell’arco dei 5 anni) o aumentare gli orari delle discipline,
anche attivando ulteriori insegnamenti previsti in un apposito elenco.
- Possibilità di attivare ulteriori insegnamenti opzionali anche
assumendo esperti qualificati attraverso il proprio bilancio.
- Un rapporto più forte scuola-mondo del lavoro-università
Possibilità, a partire dal secondo biennio, di svolgere parte del percorso
attraverso l’alternanza scuola-lavoro e stage o in collegamento con il
mondo dell’alta formazione (università, istituti tecnici superiori,
conservatori, accademie).
- Nuove articolazioni del collegio dei docenti:
- costituzione in ogni scuola di dipartimenti disciplinari,
che riuniscono i docenti di uno stesso ambito disciplinare, per
sostenere la didattica, la ricerca, la progettazione dei percorsi.
- costituzione di un comitato scientifico composto
paritariamente da docenti ed esperti del mondo della cultura e del
lavoro.
Dipartimenti disciplinari e comitato scientifico non ledono comunque la sovranità
del collegio docenti.