Premessa
Obiettivi del Regolamento d’Istituto sono quelli di consentire un
ordinato e organico svolgimento della vita della scuola secondo i
principi generali espressi nelle finalità del Piano dell’Offerta
Formativa, nel rispetto dello Statuto degli studenti e delle
studentesse e successive integrazioni.
Il D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 - Regolamento recante
modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249,
concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della
scuola secondaria, ravvisa nei “fatti di cronaca che hanno
interessato la scuola negli ultimi anni”, nella “trasgressione
delle più comuni regole di convivenza sociale”, nei “gravi
episodi di violenza e di bullismo”, la necessità di favorire un
nuovo rapporto di collaborazione secondo fini educativi comuni tra
scuola e famiglia e prevedere adeguate sanzioni disciplinari, in
rapporto alla gravità dei fatti.
Tali norme, fatte proprie dalla scuola nel REGOLAMENTO D’ISTITUTO,
hanno come obiettivi:
la
realizzazione di un’alleanza educativa tra famiglie, studenti ed
operatori scolastici, dove le parti assumano impegni e
responsabilità e possano condividere regole e percorsi di
crescita degli studenti attraverso un PATTO DI CORRESPONSABILITÀ
EDUCATIVA.
la
previsione di SANZIONI più rigide e più adeguate a rispondere a
fatti di gravità eccezionale.
LE
RESPONSABILITÀ EDUCATIVE
NEL RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA
L’aspetto
normativo
Il Decreto del Presidente della Repubblica 21 novembre 2007, n. 235,
art. 5 bis, richiede alle famiglie di sottoscrivere un patto
educativo di corresponsabilità, che definisca in maniera condivisa i
reciproci diritti e doveri della scuola, degli alunni e delle
famiglie.
Lo statuto degli Studenti e delle Studentesse e le successive
modifiche, alle quali si fa riferimento, esaltano il diritto-dovere
dell’istituzione scolastica autonoma, degli studenti e delle
famiglie, a condividere i nuclei fondanti dell’azione educativa,
richiamano l’attenzione ai ruoli e responsabilità di ciascuna
componente della comunità scolastica.
L’integrazione
educativa
Si richiede convergenza nelle procedure, condivisione delle
strategie educative, corresponsabilità nel percorso di crescita
umana e culturale dei giovani affidati alla scuola. Si tratta di
realizzare una vera e propria alleanza educativa, il cui scopo sia
quello di inviare ai giovani segnali univoci, testimoniare gli
stessi valori, assolvere tutti, responsabilmente, al ruolo di
educatori. Occorre, cioè, che ognuno recuperi la responsabilità
personale e sociale del proprio modo di essere e di contribuire alla
costruzione della società del domani.
Dal punto di vista pedagogico si rende necessario stimolare la
dimensione affettiva che incoraggia, motiva e sostiene, e
contemporaneamente implementare l’osservanza della regola che
guida, indirizza e pone dei limiti entro cui muoversi. Si deve
tendere ad attuarne una integrazione positiva che aiuta lo sviluppo
della personalità.
La ricerca di regole condivise garantisce coinvolgimento,
corresponsabilità e senso di appartenenza, ma le aspettative di chi
educa e le regole enunciate non portano di per sé alla
consapevolezza e al cambiamento. Bisogna far sì che i principi si
trasformino in comportamenti osservabili.
La scuola Aldo Moro, su parere del Collegio dei Docenti e del
Consiglio d’Istituto, propone alle famiglie un Patto di
Corresponsabilità Educativa il cui
modello tende a declinare gli impegni di ciascuna componente
coinvolta in rapporto ad alcune macroaree di particolare pregnanza:
l’offerta formativa, la relazionalità, la partecipazione, gli
interventi educativi.
Ogni parte che sottoscrive è tenuta ad adempiere i rispettivi
doveri.
Le sanzioni e
le premialità
L’inosservanza dei doveri comporterà per gli studenti l’applicazione
delle sanzioni disciplinari secondo le modalità illustrate nel
Regolamento d’Istituto.
Con riferimento alla responsabilità civile, qualora l’entità di
comportamenti e azioni appaia tale da individuare responsabilità e
colpe degli adulti, si può riconoscere una colpa in “educando” per i
genitori, dove venga dimostrato che non abbiano impartito ai figli
un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti. Si può
riconoscere altresì una colpa in “vigilando” per i docenti, nel caso
in cui da essi venga omesso il necessario e fondamentale dovere di
sorveglianza nei confronti degli alunni.
Si individueranno nel corso dell’anno momenti pubblici in cui la
scuola e la famiglia potranno riservare agli alunni attestazioni di
riconoscimento per il comportamento lodevole dimostrato in
ottemperanza a particolari impegni assunti e precisati nel patto.
PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA
|
|
LA SCUOLA |
LA FAMIGLIA |
LO STUDENTE |
|
OFFERTA FORMATIVA |
Condividere con la scuola e i propri figli il Piano dell’Offerta Formativa, i principi – guida e l’organizzazione operativa che lo sostengono. |
Condividere con gli insegnanti e la famiglia l’Offerta Formativa della Scuola, particolarmente ogni aspetto di responsabilità che li riguarda. |
|
|
RELAZIONALITÀ |
Creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione, favorendo la conoscenza ed il rapporto reciproco tra studenti, l’integrazione, l’accoglienza, il rispetto di sé e dell’altro. Promuovere il talento e l’eccellenza, comportamenti ispirati alla partecipazione solidale, alla gratuità, al senso di cittadinanza. |
Condividere con gli insegnanti linee educative comuni, consentendo alla scuola di dare continuità alla propria azione educativa. |
Mantenere costantemente un comportamento positivo e corretto, rispettando l’ambiente scolastico inteso come insieme di persone, oggetti e situazioni. |
|
PARTECIPAZIONE
|
Ascoltare e coinvolgere gli studenti e le famiglie, richiamandole ad una assunzione di responsabilità rispetto a quanto espresso nel patto formativo. |
Collaborare attivamente per mezzo degli strumenti messi a disposizione dall’istituzione scolastica, informandosi costantemente del percorso didattico-educativo dei propri figli. |
Frequentare regolarmente i corsi e assolvere assiduamente agli impegni di studio. Favorire in modo positivo lo svolgimento dell’attività didattica e formativa, garantendo costantemente la propria attenzione e partecipazione alla vita della classe. |
|
INTERVENTI EDUCATIVI
|
Comunicare costantemente con le famiglie, informandole sull’andamento didattico-disciplinare degli studenti. Fare rispettare le norme di comportamento, i regolamenti ed i divieti, in particolare relativamente all’utilizzo di telefonini e altri dispositivi elettronici. Prendere adeguati provvedimenti disciplinari in caso di infrazioni. |
Prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola, discutendo con i figli di eventuali decisioni e provvedimenti disciplinari, stimolando una riflessione sugli episodi di conflitto e di criticità. |
Riferire in famiglia le comunicazioni provenienti dalla scuola e dagli insegnanti. Favorire il rapporto e il rispetto tra i compagni sviluppando situazioni di integrazione e solidarietà. |
Ambiti di
applicazione del regolamento
1.
ORGANIZZAZIONE DEL FUNZIONAMENTO – SCUOLA
2. DOCENTI
CON SPECIFICHE DELEGHE, RUOLI E MANSIONI
3. ORARIO,
FLESSIBILITÀ NELLA FREQUENZA
E REGOLE DI COMPORTAMENTO
3.1
ALUNNI
-
DIRITTI
- orario – assenze – giustificazioni
- comportamento e movimenti all’interno della scuola
- uso del telefono cellulare
- uso della palestra
-
DOVERI
-
SANZIONI DISCIPLINARI
SANZIONI
alternative all’allontanamento dalla scuola
SANZIONI che
prevedono l’allontanamento
PROCEDURA per
l’irrogazione della sanzione
IL DIRITTO di
difesa
L’ORGANO di
garanzia
3.2 DOCENTI
3.3 COLLABORATORI SCOLASTICI
4. Le comunicazioni interne
5. Accesso e uso degli spazi e delle strutture
6. I laboratori curriculari
7. Le attività extracurriculari
8. Visite e viaggi d’istruzione
9. Rapporti scuola-famiglia
1. ORGANIZZAZIONE DEL FUNZIONAMENTO – SCUOLA
È rappresentata nell’ ORGANIGRAMMA D’ISTITUTO, ORGANIGRAMMA
STAFF DI DIREZIONE, ORGANIGRAMMA FUNZIONALE, parti integranti
del Piano dell’Offerta Formativa
2. DOCENTI CON SPECIFICHE DELEGHE, RUOLI E MANSIONI
Sono riportati nel settore COMPITI E FUNZIONI del Piano
dell’Offerta Formativa
3. ORARIO, FLESSIBILITA’ NELLA FREQUENZA
E REGOLE DI COMPORTAMENTO
L’orario delle lezioni è stabilito in trentatrè ore settimanali
per tutte le classi ed è definitivo dal primo giorno di scuola.
In casi eccezionali di difficoltà organizzative della scuola si
può programmare l’uscita anticipata di una classe previo avviso
e controllo firme dei genitori.
3.1 ALUNNI
DIRITTI
Rif. Art. 2 Statuto studentesse e studenti
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale
qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento,
l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola
persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni
personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e
tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme
che regolano la vita della scuola.
4. Gli studenti hanno diritto di scelta tra le attività aggiuntive
facoltative (Ampliamento dell’Offerta Formativa) offerte dalla scuola. Le
attività didattiche curricolari e le attività dell’A.O.F. sono organizzate
secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e
delle esigenze di vita degli studenti.
5. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e
religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e
favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e
cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
6. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per
assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un
servizio educativo-didattico di qualità;
b) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di
svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione
scolastica;
c) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a
tutti gli studenti, anche con handicap;
d) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
e) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza
psicologica.
Orario, assenze e
giustificazioni
• Gli alunni sono tenuti a rispettare puntualmente l’orario stabilito per
l’ingresso a scuola ed essere, pertanto, pronti ad entrare al suono del
primo campanello. Il secondo suono annuncia l’inizio delle lezioni.
• Agli alunni è consentita l’entrata posticipata o l’uscita anticipata solo
per gravi e comprovati motivi giustificati al Dirigente Scolastico dal genitore o legale
rappresentante.
• A tal fine si avverte che, per effetto della normativa vigente,
verranno conteggiate non solo le giornate , ma anche il numero di
ore di assenza complessivamente cumulate, ai fini del raggiungimento della
quantità di ore di lezione effettivamente
svolte per il passaggio alla classe successiva.
• Gli alunni sono tenuti a giustificare l’assenza dalle lezioni il giorno
immediatamente successivo a quello in cui tale assenza si è verificata,
utilizzando esclusivamente l’apposito libretto. Le assenze superiori a 5
giorni devono essere giustificate con certificato medico o personalmente dal
genitore Inoltre, devono essere giustificati i ritardi dai dieci minuti in
poi direttamente al Dirigente Scolastico.
• Quando gli alunni dimenticano la giustifica al rientro dall’assenza, è
concesso loro di giustificare il giorno successivo;al secondo
giorno,dovranno giustificare direttamente dal dirigente.
• Non si accettano giustifiche scritte sul diario.
• La giustificazione per l’assenza va compilata sull’apposito libretto e
consegnata al docente responsabile per tutte le attività della scuola, sia
in orario curriculare, sia in orario pomeridiano per le attività opzionali. In orario curriculare va mostrata al docente della prima ora di lezione.
Comportamento e movimenti all’interno della scuola
• Gli alunni non dovranno affacciarsi alle finestre delle aule qualora
queste risultino aperte.
• E’ assolutamente vietato gettare oggetti o carte fuori dalle finestre.
• Ogni spostamento negli ambienti scolastici (entrata, uscita, aule
speciali, etc…) dovrà essere effettuato con assoluto ordine e silenzio.
• La ricreazione ha la durata di 10 minuti, dalle ore 10:25 alle ore 10:35,
e si svolge in aula sotto la sorveglianza del docente della seconda ora
sempre nell’assoluto rispetto delle persone e delle cose.
• È possibile accedere ai servizi per i ragazzi uno per volta e per le
ragazze anche due per volta.
• Gli alunni sono tenuti a portare con sé tutto il materiale necessario
nella giornata scolastica come concordato con i rispettivi docenti, pertanto
non è consentito ai genitori ovviare ad eventuali dimenticanze.
• Gli alunni non possono circolare liberamente per la scuola o accedere
senza permesso ai servizi della segreteria o della fotocopiatrice
• Gli alunni dovranno utilizzare a scuola un abbigliamento sobrio, comodo,
adatto all’ambiente in cui si trovano.
• Gli alunni sono responsabili di qualsiasi oggetto personale portato a
scuola
• Gli alunni per l’uso dei laboratori e della palestra sono tenuti al
rispetto delle norme affisse
• Gli alunni sono tenuti all’uso corretto e responsabile di tutti gli
ambienti scolastici.
Uso del telefono cellulare
• È vietato usare a scuola il cellulare,se non per gravi motivi e sempre con
autorizzazione del Dirigente Scolastico.
• Gli alunni, che hanno bisogno di comunicare con la famiglia, devono usare
il telefono della segreteria.
• Qualora l’alunno contravvenga al divieto, il cellulare, previa consegna
della scheda all’alunno, verrà ritirato dal docente e restituito ai
genitori.
• In caso di reiterata infrazione relativamente all’uso del cellulare a
scuola, l’alunno può incorrere nelle irrogazioni di sanzioni disciplinari di
cui al paragrafo: “SANZIONI DISCIPLINARI”.
Uso della palestra
• Gli alunni devono indossare le scarpe ginniche pulite ed indumenti idonei
all’attività da svolgere.
• E' vietato agli studenti usare gli attrezzi o entrare nella palestra senza
la presenza dell'insegnante di Educazione Fisica.
• Gli alunni sono invitati a non portare e a non lasciare incustoditi
denaro, orologi ed altri oggetti di valore negli spogliatoi o nella
palestra. Si ricorda che gli insegnanti e il personale addetto alla pulizia
della palestra non sono obbligati a custodire tali oggetti e non sono tenuti
a rispondere di eventuali ammanchi.
• L’eventuale infortunio va denunciato entro il termine della lezione,
comunque entro la fine delle lezioni della mattinata in cui è avvenuto.
• Gli alunni sono tenuti al rispetto e alla cura delle strutture della
palestra, dei cui danni volontari rispondono.
• E’ vietato prendere attrezzature di propria iniziativa senza la preventiva
autorizzazione dell’insegnante.
• E’ vietato far merenda negli spogliatoi, in palestra e negli impianti
sportivi utilizzati.
• Lo spogliatoio deve essere lasciato libero dalla classe entro breve
termine per consentire il normale procedere delle lezioni.
• Al termine della lezione gli spogliatoi e la palestra devono essere
lasciati puliti.
• Gli studenti con gravi problemi di salute possono presentare domanda di
esonero dall’attività pratica allegando richiesta con certificato medico.
DOVERI
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad
assolvere assiduamente agli impegni di studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei
docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso
rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi (di cui all’art .1) che regolano la vita della comunità scolastica.
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal regolamento d’ istituto della propria scuola.
5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente
l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della
vita della scuola.
SANZIONI DISCIPLINARI
Le sanzioni disciplinari, laddove si renderà necessaria l’applicazione,
mireranno, insieme a tutte le norme oggetto di regolamentazione della vita
scolastica, a garantire la responsabilità e la condivisione delle regole.
Rimanendo fermo il contenuto dello Statuto degli Studenti e delle
Studentesse al quale il presente regolamento fa riferimento, e riportato in
allegato, lo sforzo della scuola è quello di precisare, anche in relazione
alla normativa del 31 luglio 2008, le sanzioni disciplinari in rapporto alle
infrazioni commesse.
In particolare, la violazione dei doveri di comportamento di cui all’art. 3
del DPR 249/1998 e delle regole enunciate nel Regolamento d’Istituto
comporterà, in relazione alla sua gravità, l’applicazione delle sanzioni
disciplinari.
In particolare, l’applicazione della sanzione disciplinare sarà determinata,
in relazione alla sua gravità, dalla violazione dei doveri di comportamento
di cui all’art. 3 del DPR 249/1998 e delle regole enunciate nel Regolamento
d’Istituto.
Sanzioni alternative all’allontanamento dalla scuola
Il testo normativo tende a sottolineare la funzione educativa della sanzione
disciplinare, pertanto offre alle scuole la possibilità di utilizzare
attività di natura sociale, culturale e in generale a vantaggio della
comunità scolastica, alternative all’allontanamento temporaneo dalla scuola.
Il presente regolamento intende avvalersi di tale opportunità laddove i
consigli di classe riterranno più opportuno impegnare l’alunno in attività
educative e di reinserimento socio-comportamentale.
Le eventuali sanzioni per alcune mancanze disciplinari possono essere
compensate, ad esempio, da attività di volontariato, piccole manutenzioni,
attività di ricerca, riordino di biblioteca, produzione di elaborati che
inducano l’alunno ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica
di episodi verificatosi nella scuola.
Nell’erogare la sanzione i vari consigli faranno riferimento alla gravità
dei comportamenti, al principio della gradualità e, per quanto possibile,
alla riparazione del danno.
Il consiglio di classe va inteso nella composizione allargata con la
presenza dei genitori, fatto salvo il dovere di astensione qualora un
genitore sia direttamente interessato al procedimento. In tal caso si
provvederà a surroga.
Sanzioni
che prevedono l’allontanamento
A. sanzioni che prevedono l’allontanamento temporaneo dell’alunno dalla
scuola per un periodo non superiore a quindici giorni
(esse saranno adottate dal consiglio di classe, solo in caso di gravi e
ripetute infrazioni disciplinari)
B. sanzioni che prevedono l’allontanamento temporaneo dell’alunno dalla
scuola per un periodo superiore a 15 giorni
(esse saranno adottate dal Consiglio d’Istituto se ricorreranno due
condizioni necessarie:
1. violazione del rispetto e della dignità della persona umana (es.:
violenza privata, percosse, ingiurie, ecc…)
2. reati di tale gravità da motivare un allontanamento dalla scuola
superiore a quindici giorni.
La durata dell’allontanamento sarà adeguata
alla gravità dell’infrazione e al permanere della situazione di pericolo.)
C. sanzioni che prevedono l’allontanamento dell’alunno dalla scuola fino al
termine dell’anno scolastico
(esse saranno adottate dal Consiglio d’Istituto se ricorreranno due
condizioni:
1. reati di grave violenza o di particolare gravità sociale, recidiva nella
violazione della dignità e del rispetto della persona umana;
2. impossibilità a determinare interventi di recupero e reinserimento
responsabile nella comunità scolastica.)
D. sanzioni che comportano la non ammissione allo scrutinio finale e/o
all’esame di stato
(esse saranno adottate dal Consiglio d’Istituto in caso di reati più gravi
di quelli già elencati al punto C.)
Nel dover irrogare tali sanzioni la scuola si farà carico di verificare la
sussistenza di elementi concreti e precisi, dai quali si evinca la
responsabilità dell’alunno.
Procedura per l’irrogazione della sanzione
Poiché il procedimento disciplinare è azione di natura amministrativa, ad
esso si applica la normativa di cui alla legge 241/90 e successive
modificazioni.
Pertanto:
• l’ascolto dello studente costituirà azione pre-procedimento;
• l’avvio del procedimento e la formalizzazione dell’istruttoria saranno
costituiti dal dirigente con una contestazione scritta all’alunno e alla
famiglia e richiesta di giustificazioni da addurre relativamente alla
situazione contestata; nella richiesta saranno esplicitati i termini della
risposta;
• il procedimento dovrà comunque, anche in situazione che non comporti
sanzione, avere una conclusione espressa;
• l’irrogazione della sanzione dovrà contenere la motivazione, il termine, i
giorni (15) entro cui può essere espletato ricorso all’Organo di Garanzia di
Scuola, le modalità (forma scritta, luogo di deposito, diritto alla
ricevuta).
Laddove si configurerà un reato, il dirigente scolastico farà denuncia
all’autorità giudiziaria penale in applicazione dell’articolo 361 del codice
penale.
Nel caso di allontanamento dalla scuola fino alla fine dell’anno scolastico
o della non ammissione all’esame di stato verranno esplicitati i motivi per
cui non si ritengono possibili interventi per un reinserimento responsabile
e tempestivo dell’alunno nella comunità scolastica.
In ottemperanza alla normativa vigente, in presenza di un cambiamento di
scuola, l’eventuale procedimento disciplinare iniziato seguirà il suo iter
fino alla conclusione.
Le sanzioni disciplinari saranno inserite nel fascicolo personale che
accompagna l’alunno nel passaggio all’ordine di scuola successivo,
garantendone comunque la riservatezza.
In ogni caso il Dirigente Scolastico potrà sospendere l’erogazione della
sanzione in caso di gravi dubbi sul reale svolgimento dei fatti e comunque
ogni volta che lo reputi opportuno per le circostanze della situazione.
Il diritto di difesa
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi
abbia interesse ad un Organo di Garanzia interno alla scuola, entro quindici
giorni dalla comunicazione.
L’Organo di Garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni,
contrariamente la sanzione non potrà ritenersi confermata.
Il procedimento disciplinare è un procedimento amministrativo e pertanto il
sistema di impugnazione non incide automaticamente sulla esecutività della
sanzione, la quale sarà eseguita pur in pendenza del procedimento di
impugnazione.
L’impugnazione deve svolgersi e concludersi alla luce di quanto previsto
dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni.
L’Organo di Garanzia
Componenti:
Il Dirigente Scolastico, un docente, due genitori.
Procedure di elezione e subentro:
Il docente viene eletto dal Consiglio d’Istituto. I due genitori sono eletti
dai rappresentanti dei genitori dei Consigli di Classe e del Consiglio di
Istituto.
L’elezione avverrà, a scrutinio segreto, in una seduta appositamente
convocata.
Si astiene per incompatibilità qualunque soggetto coinvolto nel procedimento
di impugnazione. In tale caso si procede a surroga avvalendosi delle
rispettive graduatorie di elezione.
Funzionamento:
L’Organo di Garanzia, in prima convocazione dovrà essere perfetto; solo in
seconda convocazione potrà funzionare con i membri effettivamente
partecipanti alla seduta e potrà emettere delibere valide.
Sarà ritenuta valida la delibera anche in presenza dell’astensione di un
membro.
Un’eventuale ulteriore fase di impugnatoria sarà competenza dell’Ufficio
Scolastico Regionale. Per questa fase si rimanda al D.P.R. n. 235 del 21
novembre 2007.
Il Consiglio d’Istituto
(seguono firme del DS e dei componenti del Consiglio d’Istituto)